la foto del mattino

Dalla mia auto sopra al cavalcavia ho visto una macchina nera attraversare da destra verso sinistra, e svoltare proprio sotto alla facciata di un piccolo condominio a due piani. Nello stesso istante dal balcone al primo piano sono usciti due signori anziani, lui con un maglione verde, lei tutta spettinata e con uno scialle rosa a coprirsi le spalle. Mentre la macchina nera passava proprio sotto al balcone, i due anziani hanno iniziato a salutare in modo concitato con tutte e due le braccia per aria la persona che era alla guida, e hanno continuato a salutarlo anche quando ormai era lontano. Poi sono rientrati in casa e hanno chiuso la finestra, mentre il traffico giù in strada procedeva lento, e un'altra giornata era già incominciata. 


andar per mare

ti ho sentito dire di acque palindrome
e di cieli,
che sono acque

ho bagnato le mie labbra
con poche gocce
a placare la sete

ho allenato il respiro impazzito
a ritmi di silenzio
e ho desiderato raggiungerti in mare aperto
perchè dicevi
che tutto mi sarebbe stato più chiaro

per poi scoprire che tu,
non sai nuotare



le crepe degli altri


La moglie di Bruno chiama 
e dice che Fabio se ne è andato senza specificare chi è Bruno chi è Fabio e di quale condominio stiamo parlando. 
Sabrina chiama 
e chiede se esiste un uomo in condominio in grado di cambiare una lampadina senza il bisogno di incaricare un elettricista e mi avvisa che secondo lei c’è qualcuno che dorme in garage. 
Luca chiama 
e mi comunica che Giorgia ha lasciato il negozio e si è trasferita poco lontano così il parcheggio sarà più libero. 
Il perito chiama 
e mi dice che non può pagare il furto di tre mesi fa del cancello perché non è previsto in polizza. 
Alessandro chiama 
e mi chiede di far spostare la macchina incidentata che occupa un posto in parcheggio condominiale da tre settimane. 
Paolo chiama 
e mi dà appuntamento per le fatture in studio da lui.
Paola chiama 
e mi fa sapere che l’ascensore ieri sera era bloccato con lei dentro. 
Claudio chiama 
e mi dice che è tutto un disastro che entra acqua dappertutto che bisogna fare qualcosa per quella guaina e che il portone non chiude bene. 

Metto il trasferimento di chiamata ed esco a fotografare le crepe in un condominio. 
Strano destino il mio. 
Darmi da fare per risanare le crepe degli altri.


angeli caduti (part)

fui livia

ora che il mio sangue
cresce a dismisura
sono anima omonima
di chi altrove non teme,
ottusità e veemenza.
imbianco i panni e conto i passi
per il molto illustre,
e amatissimo signor padre.

ma fui livia
mortalmente pallida, in laguna.
viva.


arcangela


avida e avvinazzata
vivo il supplizio della tua voce
che mi prende anche di giorno
così la notte non è più sola
dispensatrice di sevizie

muoio di silenzio
al suono della campana intermittente
che suona
suona
4 volte suona

e arriva l’uomo che non
capisce
così prego:
ha mani forti il mio confessore
e sapienti
benedici Signore
benedici il mio confessore


auguri amplificati

Natale in corso (e in corsa)